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Attenzione a queste 7 truffe telefoniche e online

L'emergenza sanitaria non ferma i criminali, ma li rende più infidi, facendo leva sulle nostre paure.

Stanno aumentando i crimini telefonici e informatici che sfruttano l'emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del coronavirus COVID-19. I criminali approfittano delle nostre paure e preoccupazioni per tentare di truffarci e rubare dati sensibili o estorcerci denaro.

NEDIK, la Rete svizzera di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità informatica, e MELANI, la Centrale d'annuncio e d'analisi della Confederazione, mettono in guardia dalle tecniche criminali attualmente più diffuse.

 

LE 7 TRUFFE TELEFONICHE E ONLINE PIÙ COMUNI


Queste sono le 7 truffe telefoniche e online più frequentemente registrate dalle polizie cantonali in Svizzera:

1. E-mail di phishing (letteralmente "E-mail di pesca")

I criminali inviano e-mail, fingendosi l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) o altri enti, per rubare informazioni personali (password, accessi ai conti bancari, ecc).

2. Phishing telefonico ("pesca" telefonica)

Telefonate in nome dell'UFSP per rubare informazioni personali.


3. Mappe del Coronavirus

Cartine interattive su pagine internet che indicano la diffusione del virus possono essere manipolate da criminali informatici per causare lo scaricamento di programmi nocivi (virus informatici).

4. Appelli fraudolenti per donazioni

Presunte organizzazioni di beneficenza invitano a effettuare delle donazioni al fine di sviluppare una cura per il COVID-19.

5. Finte piattaforme per la vendita online di prodotti sanitari

Piattaforme di vendita online su cui sono offerti prodotti sanitari (ad es. mascherine igieniche o disinfettanti). Nonostante il pagamento la merce non viene mai consegnata.

6. Money Mules (letteralmente "Muli di denaro")

I truffatori cercano di reclutare ignari cittadine e cittadini come agenti finanziari (muli di denaro) a nome di una società fittizia.

7. False estorsioni

La vittima viene minacciata per e-mail di venir infettata con il Coronavirus insieme alla sua famiglia, se non paga un riscatto.

COME PROTEGGERSI


Il rispetto delle principali regole di comportamento in ambito informatico aiuta a proteggersi anche dalle minacce relative al Coronavirus:

  • Non aprite le e-mail di persone sconosciute o quanto meno gli allegati e non cliccate in nessun caso sui link in esse contenuti.
  • Non rispondete alle richieste dei ricattatori e non rispondete alle loro e-mail. Il più delle volte si tratta solo di spam.
  • Installate un programma antivirus per rilevare e prevenire l'infezione di programmi nocivi e mantenete aggiornati i vostri sistemi.
  • Non lasciate che persone sconosciute vi mettano sotto pressione telefonicamente. In caso di dubbio chiudete la telefonata.
  • Non condividete mai: password, dati di accesso e informazioni sul vostro conto bancario per telefono o per e-mail.
  • Pagate anticipatamente solo importi poco elevati a piattaforme di vendita in Rete. Importi maggiori dovrebbero essere pagati solo con un conto provvisorio o un conto online di deposito a garanzia consigliato dalle piattaforme. In alternativa si consiglia di pagare la merce alla consegna.
  • I conti bancari non dovrebbero mai essere messi a disposizione di altre persone.

Se avete dei dubbi contattate immediatamente la polizia. Vi saprà consigliare su come procedere e potrà iniziare subito a indagare.

Gli attacchi informatici possono essere anche annunciati a MELANI, la Centrale federale d'annuncio e d'analisi.

Per maggior informazioni e contatti:




Venerdì 3 Aprile 2020Ritorna
Una ragazza guarda il suo telefono nell'oscurità.
 
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