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Una pietra commemorativa per i granatieri a Losone

Presso la Chiesa di Arbigo è stato posato un masso dedicato ai granatieri stazionati a Losone dal 1943 al 1972.

Una stupenda giornata estiva, sabato 14 settembre 2019, ha tenuto a battesimo l’inaugurazione del masso commemorativo posato presso l’ex Piazza d’armi di Losone dal Comando delle Forze speciali dell’Esercito svizzero, diretto da Nicola Guerini – già comandante del Centro d’istruzione delle Forze Speciali di Isone, dove oggi vengono formati i granatieri e gli esploratori paracadutisti – in ricordo della presenza dei granatieri su suolo losonese negli anni dal 1943 al 1972.

 

La cerimonia si è svolta a complemento dei festeggiamenti tenutisi nel giugno 2018 a Isone, nel Bellinzonese, per sottolineare il duplice giubileo dei granatieri (75.mo) e dei paracadutisti (50.mo), i due Corpi dell’Esercito svizzero integrati nelle Forze speciali.

 

In quell’occasione, su suggerimento di alcuni ex granatieri, è scaturita l’idea di dare concretezza a un’opera che ricordasse lo stazionamento di diverse migliaia di granatieri, per quasi un trentennio (dal 1943 al 1972 appunto) a Losone prima del loro trasferimento nel Bellinzonese e Valli.


Un territorio particolare per un Corpo speciale

La creazione di questo Corpo speciale dell’Esercito svizzero risale al 1943, quando oltre i confini svizzeri infuriava la seconda guerra mondiale. Fu istituito dal generale Henry Guisan, il quale si rese conto che le truppe svizzere venivano istruite ed equipaggiate per combattere sul fronte difensivo all’interno soprattutto delle trincee, senza essere addestrate per contrastare le tecniche offensive della guerra moderna di quei tempi.

 

Mise quindi a punto una diversa strategia militare, incaricando il giovane capitano Mathias Brunner di creare un distaccamento di soldati specializzati nella nuova formula di combattimento. Dopo una formazione dura e selettiva, Brunner diede prova dei risultati raggiunti proprio al generale Guisan in persona, che ne fu tanto entusiasta da decidere – il 13 febbraio 1943 – la formazione di un’unità di specialisti per ogni reggimento dell’Esercito.

 

Furono create 44 compagnie granatieri e, terminata la guerra, la Confederazione cercò un luogo ideale perlustrando l’intera Svizzera e trovando a Losone, nei terreni appartenenti al suo Patriziato, la conformazione ideale per questo tipo di esercitazioni con cannoni, lanciafiamme e l’impiego di esplosivi con disponibilità di zone rocciose, fiumi e boschi consoni all’istruzione, in un contesto favorito sull’arco dell’intero anno anche da migliori condizioni meteorologiche rispetto ad altre regioni della Svizzera.

 

Fu così che, a partire dal 1943, le nuove compagnie dei granatieri iniziarono la scuola reclute sul Piano d’Arbigo a Losone fino al loro trasferimento a Isone nel 1973, soprattutto perché la convivenza con la popolazione locale fu messa negli anni a dura prova, anche a causa delle difficoltà sorte per fare conciliare la loro preparazione tecnica con lo sviluppo territoriale del Comune di Losone, contraddistinto da una sempre più marcata vocazione turistica e residenziale.


Un masso commemorativo interamente finanziato dagli ex

Durante la giornata del 14 settembre scorso si è tenuta l’inaugurazione ufficiale del masso commemorativo, di oltre 2 metri di altezza e di oltre 7 mila kg di peso, realizzato in granito della Valle Maggia, posato nei pressi della Chiesa di Arbigo, di fronte all’ex Caserma San Giorgio, organizzata dal Comando Forze speciali per ringraziare i generosi benefattori che, ancora una volta, hanno dato prova di essere una grande famiglia capace di gesti concreti che costituiscono anche un segnale importante per le nuove generazioni.

 

Dei 295 granatieri benefattori, molti dei quali sono in età avanzata, hanno partecipato in 150, accompagnati da famigliari e amici (quasi 300 persone in totale), accolti calorosamente dalle autorità comunali e patriziali di Losone, che hanno avallato la domanda formale per la posa e mettendo a disposizione il terreno sul quale il masso è stato collocato, oggi di proprietà del Patriziato.

 

La cerimonia è stata scandita da una parte ufficiale con i discorsi del sindaco di Losone Corrado Bianda, del col SMG Nicola Guerini e di due rappresentanti dei granatieri della Svizzera romanda e tedesca, con benedizione del masso da parte del cappellano militare capitano don Paolo Solari.

 

Tra le diverse autorità di spicco presenti anche l’ex consigliere federale Adolf Ogi che aveva svolto la scuola reclute di granatiere nel 1962 a Losone e annoverato fra i numerosi donatori, il quale in quegli anni ha contribuito anche alla fondazione dello Sci Club Losone durante il suo pagamento del grado di tenente dei granatieri nel 1967, quando già era direttore della Federazione svizzera di sci.

 

Onori particolari sono infine stati tributati a due granatieri della prima ora: il caporale Eugster Werner di Estavayer-le-Lac, classe 1927, reclutato a Losone nel lontano 1945, e il ticinese Br a riposo, Erminio Giudici, classe 1919, comandante dei granatieri tra il 1966 e il 1969 e l’unico comandante di quell'epoca ancora in vita.

 

Il masso dedicato riporta anche una targa incisa nelle tre lingue ufficiali nazionali che ricorda gli anni del periodo losonese e la scritta «Semper Fidelis», motto dei granatieri svizzeri.

Venerdì 20 Settembre 2019Ritorna
L'intervento del sindaco di Losone Corrado Bianda alla cerimonia dei granatieri.
 
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